← Torna al Lab
Guida · Siti webNovembre 20266 min di lettura

Quanto costa un sito web professionale?

È la domanda che ricevo più spesso. La risposta onesta è: dipende da cosa ci metti dentro. Qui ti do le fasce di prezzo reali e cosa le fa salire — con un progetto vero come esempio, il sito dell'associazione AIBA tra Italia e Australia.

Quanto costa un sito web professionale?

«Quanto costa un sito?» è come chiedere quanto costa una casa: dipende se parliamo di un monolocale o di una villa. Però una risposta onesta si può dare, e te la do subito — poi ti spiego da cosa dipende davvero, usando un progetto vero come metro di paragone.

Quanto costa, in breve

Nel mio lavoro le fasce sono tre, abbastanza stabili:

  • Sito vetrina (poche pagine, presenza curata): indicativamente 2.000–4.000 €.
  • Sito professionale con automazioni (più lingue, form, integrazioni, blog): circa 5.000–15.000 €.
  • Web app o piattaforma su misura (area riservata, gestionale, logiche complesse): da 15.000 € in su.

Diffida di chi ti spara un prezzo prima di sapere cosa ti serve: il numero giusto esce solo dopo aver capito l'obiettivo. Vediamo quali sono le quattro cose che lo fanno davvero salire.

AIBA — le pagine del sito
Il sito AIBA: un progetto professionale bilingue usato qui come esempio

1. Quante lingue parla il sito

Un sito in due lingue non costa “il doppio”, ma non è nemmeno gratis. AIBA vive tra Italia e Australia: italiano e inglese hanno lo stesso peso, non sono traduzione. Significa contenuti scritti nativi, struttura SEO per lingua e il doppio della cura redazionale. È lo stesso lavoro che, in versione e-commerce, ho fatto su BeBud. Ogni lingua in più sposta il prezzo verso l'alto.

2. Il livello di design e identità

Un tema comprato e un'identità costruita su misura stanno su pianeti diversi di prezzo. Per AIBA ho definito palette (blu notte, oro, il canguro-simbolo), tipografia e un linguaggio coerente dal logo alla carta intestata. Quel “sembra serio al primo sguardo” non capita per caso: è progettazione, ed è una voce di costo.

AIBA — la palette del brand
La palette e l'identità su misura: una delle voci che fanno il prezzo
“Il prezzo giusto esce dopo l'obiettivo, mai prima.”

3. Funzioni: form, aree riservate, integrazioni

Un sito che mostra informazioni costa poco; un sito che facose costa di più. Soci, eventi, aree riservate, moduli che si collegano a un gestionale: ogni funzione è codice da costruire e mantenere. In AIBA la parte “istituzionale” convive con sezioni che lavorano davvero — ed è lì che il preventivo cresce in modo onesto.

4. Chi lo costruisce (e chi lo mantiene dopo)

Il prezzo non è solo il “sito consegnato”: è anche velocità, SEO, sicurezza e il fatto che tra un anno sia ancora aggiornabile. Un sito fatto bene costa di più all'inizio e molto meno nel tempo. Per questo, a parità di pagine, due preventivi possono essere lontanissimi: stai comprando cose diverse.

AIBA — la versione mobile
Veloce e ordinato anche da mobile: qualità che incide sul costo e sulla resa

Vuoi vedere com'è fatto dentro il progetto che ho usato come esempio? C'è il case study AIBA (sito live), oppure gli altri lavori nel Lab.

Vedi il progetto AIBA