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Guida · Web app e PWASettembre 20265 min di lettura

Sito web o web app? Quando scegliere una PWA

Un sito mostra informazioni; una web app fa lavorare le persone. Capire quale ti serve ti risparmia tempo e soldi. Te lo spiego con SammaGym, l'app di allenamento che ho costruito come PWA: installabile e funzionante anche offline.

Sito web o web app? Quando scegliere una PWA

Prima di decidere “sito o app” serve sapere di cosa parliamo. Un sito mostra contenuti: lo leggi. Una web app ti fa compiere azioni: inserire, calcolare, salvare, lavorare. Una PWA(Progressive Web App) è una web app che si installa come un'app vera e funziona anche offline, senza passare dagli store. Regola pratica: se l'utente deve fare qualcosa di ripetitivo, ti serve una web app, non un sito.

Perché per SammaGym ho scelto una PWA

Le app di allenamento che avevo provato avevano tutte lo stesso difetto: o log vuoti in cui scrivere tutto a mano, o schede preconfezionate che non si adattano. Volevo il contrario — un'app che la scheda se la costruisce da sola e in palestra mi lascia solo contare le serie. Ed essendo uno strumento d'uso quotidiano, con le mani occupate e poco segnale, la PWA era la scelta giusta: niente store, si apre come un'app, va offline.

Il valore vero: una scheda che si costruisce da sola

Perché conoscevo esattamente il problema: intermedio, obiettivo ipertrofia e ricomposizione, voglia di allenarmi bene senza passare la serata a programmare mesocicli. Nessun prodotto sul mercato univa “scheda seria basata sulla ricerca” e “usabile con una mano, a luci basse, tra una serie e l'altra”. Quel vuoto è SammaGym.

SammaGym — l'app su più schermate
L'app su più schermate, pensata per il pollice

La scienza dietro la scheda

Il motore si basa sui volume landmarks di Renaissance Periodization (il lavoro di Mike Israetel, PhD in fisiologia dello sport): MEV, il volume minimo che fa crescere il muscolo; MAV, la fascia in cui cresci più in fretta; MRV, il tetto oltre il quale non recuperi più. La scheda parte da lì e aggiunge serie settimana dopo settimana dentro quella finestra, invece di darti un numero fisso uguale per tutti.

Carichi che si regolano da soli

Il secondo pilastro è l'autoregolazione. Doppia progressione (prima salgono le ripetizioni, poi il peso) e RIR— le ripetizioni che tieni “in riserva” — come bussola della fatica. Se una seduta va forte, l'app spinge; se la fatica si accumula, rallenta. Il deload non scatta per calendario ma quando i segnali oggettivi dicono che serve davvero.

SammaGym — la dashboard con i progressi
La dashboard bento: progressi e PR sempre sotto mano
“Ogni serie conta.”

Offline-first: perché gira anche senza rete

In palestra il segnale è pessimo e le mani sono occupate. Per questo SammaGym è una PWA installabile che funziona offline: i dati vivono prima di tutto sul dispositivo, in IndexedDB, e si sincronizzano quando c'è rete. La tiro fuori tra una serie e l'altra, segno, e non perdo mai il filo — anche nello spogliatoio senza campo.

SammaGym — la palette dell'app
La palette: scura di default, accenti vivi

C'è il progetto SammaGym completo con la demo, oppure gli altri lavori nel Lab.

Vedi il progetto SammaGym