Un unico dashboard che parla con CRM, calendari, billing e gestionale. KPI in tempo reale, sincronizzazione bidirezionale, portali clienti dedicati. Niente più fogli Excel che girano via mail.
Per chi è
HubSpot, Salesforce, Pipedrive: il CRM c'è ma non parla con calendari, billing e gestionale. Il commerciale apre 6 tab al giorno.
Avvocati, commercialisti, consulenti con clienti che vogliono un portale dedicato per documenti, agende, pagamenti, stati avanzamento.
Project tracking, billable hours, fatturazione, report cliente: oggi sparsi tra 5 tool, domani in un dashboard solo.
Smetti di chiedere ai responsabili 'mandami i KPI'. Il dashboard live li mostra in tempo reale, accesso ruoli per ognuno.
Il cliente vuole un portale con SSO, dashboard avanzamento, log delle attività, fatturazione SDI integrata.
Hai Shopify ma servono dashboard finanziaria custom, sync con gestionale italiano, KPI vendite per canale.
Cosa include
Metriche in tempo reale: revenue, pipeline, retention, NPS. Filtri custom, viste salvate, accesso per ruolo, refresh automatico.
Login con SSO, area riservata personalizzata, documenti, fatture, stati avanzamento, messaggi diretti col team. Brandizzato con i tuoi colori.
HubSpot, Salesforce, Pipedrive: i dati passano in entrambe le direzioni in real-time. Niente esportazioni manuali, niente disallineamenti.
Google Calendar, Outlook, Calendly integrati col CRM. Stripe e fatturazione SDI sync automatica. Tutto in un'unica vista cronologia cliente.
Quando succede X in HubSpot fai Y in Stripe e Z nel gestionale. Automazioni custom che eliminano data entry manuale.
Ogni azione tracciata con utente e timestamp, conformità GDPR nativa, esportazione log per compliance.
Perché custom
Il tuo team smette di copiare numeri da un sistema all'altro. Sync automatica, refresh in tempo reale, alert quando qualcosa va storto.
Smetti di chiedere ai responsabili 'mandami il report'. Lo vedi in dashboard live con permessi granulari per ogni ruolo.
Il cliente B2B vuole un portale serio per vedere lo stato del progetto, scaricare fatture, parlare col team. Glielo dai.
Esempio di applicazione
01 Stack di partenza
PMI italiana con HubSpot CRM, Calendly per le call, Stripe per pagamenti, gestionale italiano e fogli Excel per tracciare avanzamento. Il team perde ore a copiare numeri tra una piattaforma e l'altra.
02 Cosa costruisco
Un'unica vista pipeline + agenda + fatturato real-time. Sync bidirezionale HubSpot ↔ gestionale, Calendly e Stripe in timeline cliente unica. Portale clienti dedicato con SSO per documenti, fatture, stati avanzamento.
03 Risultato tipico
Il team smette di copiare numeri tra sistemi. I numeri arrivano al founder senza richiederli. I clienti grandi smettono di chiedere "a che punto siamo" perché lo vedono in dashboard 24/7.
Tecnologie
4 layer chiari: dashboard frontend, backend con dati real-time, connectors verso i tuoi CRM e tool esistenti, hosting EU. Niente pacchetto chiuso, niente vendor lock. Le integrazioni le scegli tu, non chi vende il SaaS.
FAQ
Cinque domande prima di partire. Per il resto si parla in discovery call.
Non per forza, e di solito non conviene. Il CRM Bridge e' progettato per stare sopra ai tool che gia' usi (HubSpot, Salesforce, Pipedrive, Notion, fogli condivisi) e unificare i dati che oggi vivono separati. Ti da' la vista unica che il CRM da solo non riesce a darti, senza forzare un cambio di abitudini al team.
Migrare un CRM ha senso solo se quello attuale e' davvero il problema. Spesso il problema e' altrove: dati duplicati, integrazioni che non parlano, accessi senza ruoli, report che si fanno a mano in Excel. Il bridge risolve quello, lasciando intoccato cio' che funziona.
Tutto cio' che ha API REST, GraphQL o webhook. Le integrazioni piu' ricorrenti: HubSpot, Salesforce, Pipedrive sui CRM. Stripe e Paddle sui pagamenti. Calendly e Cal.com sui meeting. Slack e Teams sulla comunicazione. Google Workspace e Microsoft 365 sulla produttivita'.
Per i tool di nicchia che molte agenzie scartano (gestionali italiani, ERP custom, software verticali di settore) si scrive un connettore dedicato. Se il tool risponde a una chiamata HTTP, si integra. Se non risponde, si valuta automazione browser-side o si discute un'alternativa che faccia girare lo stesso flusso.
Si', con ruoli e permessi granulari fin dal day one. Admin con accesso completo, manager che vedono solo la propria area, operator che possono solo aggiornare campi specifici, viewer in sola lettura. Ogni vista, ogni azione e ogni campo ha permessi configurabili.
Ogni accesso lascia un log di audit: chi ha visto cosa, chi ha modificato cosa, quando. Per chi gestisce dati sensibili (contratti, dati finanziari, pipeline commerciali) non e' opzionale, e' quello che ti permette di dormire la notte se domani uno del team passa a un competitor.
L'architettura usa connettori isolati. Ogni integrazione e' un modulo a se': se HubSpot cambia API, se decidi di passare da Salesforce a Pipedrive, se Stripe deprecata un endpoint, tocchi solo quel connettore. Il resto della dashboard continua a girare normale.
E' una scelta architetturale costosa al primo build, ripaga nel tempo. Le piattaforme costruite male hanno integrazioni intrecciate ovunque: cambia un tool e devi riscrivere mezza piattaforma. Bridge ben fatto significa che il tuo stack puo' evolvere senza ricostruire tutto da zero.
Si'. Hosting su provider EU (di default Hetzner o AWS Frankfurt), crittografia in transito e a riposo, backup automatici giornalieri con retention configurabile, accessi protetti da autenticazione 2FA. Conformita' GDPR pensata da subito, non aggiunta dopo.
Il database e' tuo: utenti, deal, log, tutto esportabile in qualsiasi momento. Niente vendor lock-in: se domani vuoi cambiare hosting o portare la dashboard in casa, hai codice, documentazione e procedure di migrazione. Sempre.
Niente pitch, niente slide preconfezionate. Una call diretta dove ascolto il tuo caso e ti rispondo onestamente se la mia struttura fa al caso tuo. Se non conviene a nessuno dei due, te lo segnalo subito.